| Recupero accise fiscali in ambito energetico |
Alle normali tariffe di distribuzione e di vendita del gas e dell'elettricità va sommata l'imposizione fiscale, che determnina la formazione del prezzo ai clienti finali. Solitamente il carico fiscale comprende l'accisa applicata al consumo totale e riferita in euro, e l'imposta sul valore aggiunto (IVA), espressa in valori percentuali. A seconda del tipo di bene o servizio può esserci anche un'addizionale, Provinciale o Comunale, in aggiunta all'accisa, il cui valore dipende dalla Provincia in cui il bene è utilizzato. Per l'energia elettrica, ai costi industriali devono essere di norma calcolate: l'accisa applicata a livello nazionale per utenti non domestici è pari a 0,0031 €/kWh; l'accisa applicata a livello nazionale per utenti domestici è pari a 0,0047 €/kWh; le addizionali Provinciali/Comunali di cui è possibile vederne gli importi per ogni provincia ed infine l'imposta sul valore aggiunto (IVA) espressa in termini percentuali e applicata all'importo totale comprensivo di imposte (imposta erariale e addizionale provinciale). L'utilizzo di gas naturale come combustibile è soggetto anch'esso all'accisa e all'addizionale regionale, che fondamentalmente contribuiscono a determinarne il prezzo finale. Il Decreto Lgs. 26/07 stabilisce che a partire dal 1 Gennaio 2008 una nuova e più semplice classificazione degli usi del gas naturale ai fini dell'applicazione delle Accise, addizionali regionali e dell'IVA. La distinzione viene fatta tra usi civili e usi industriali, dove gli usi civili riuniscono e sostituiscono le passate classificazioni tariffarie in un uso fino al 2007 (T1 - cottura cibi e produzione di acqua calda; T2 - riscaldamento; T3 - uso promiscuo o altri usi).L'Offerta Offrire ai propri clienti energetici finali un essenziale servizio di consulenza a 360° altamente qualificato nel settore delle accise, su tutto il territorio nazionale, affiancandosi alle aziende che necessitano assistenza all'espletamento delle pratiche e delle varie osservanze previste e richieste dall'Amministrazione Finanziaria. Il Servizio di Consulenza Il servizio si propone fondamentalmente di garantire ai committenti l’assistenza tecnica, fiscale, amministrativa e legale nel campo delle corretta applicazione delle accise energetiche, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di ottimizzare, minimizzare ed eventualmente recuperare il carico dell'accisa dovuta, in relazione ai propri consumi ed alla tipologia di attività svolta. L'audit attento e preciso delle accise applicate porta sovente al riscontro di situazioni anomale e non coerenti con la corretta interpretazione delle norme vigenti in materia. In taluni casi, gli utenti corrispondono accise più elevate di quanto previsto dalla norma. Lo staff di EnergyManager.net opererà anche in sinergia con importanti Studi economici e commerciali, al fine di proteggere e assistere il Cliente a livello tecnico, fiscale, amministrativo e legale nei seguenti settori di applicazione accise:
I Vantaggi Il servizio di consulenza sulle accise fiscali in ambito energetico, tra le varie finalità, prevederà anche l’assistenza nella compilazione di tutti gli appositi moduli per la richiesta di riduzione della fiscalità che devono pervenire alle varie società energetiche per usufruire dell'applicazione di regimi speciali sull'IVA sull'energia elettrica. A chi si rivolge Esistono delle categorie di utilizzatori finali che possono chiedere l'applicazione di regimi speciali sull'IVA sull'energia elettrica. In linea di massima, le imprese che hanno diritto alla riduzione dell'aliquota IVA, sono quelle che utilizzano l'energia elettrica in attività di tipo estrattivo, manifatturiero, poligrafico, editoriale e simili. A queste classi di attività vanno aggiunte le imprese agricole (D.P.R. 633/72, Tab. A, parte III, n. 103). Oltre alle aziende anche gli usi di energia elettrica condominiali, purché espressamente dedicati ai servizi comuni del condominio, godono di un regime IVA agevolato: pertanto vi è la possibilità per gli amministratori dei condomini di richiedere la riduzione dell'aliquota al 10% (è necessario che siano verificate le condizioni di cui al D.P.R. 633/72, Tab. A, parte III, n. 103 e successiva Circolare Ministeriale 29.10.1997, n. 59/E). Come richiedere il servizio di consulenza da parte dei tecnici di EnergyManager.net: Per richiedere maggiori informazioni sull'servizio di Recupero Accise in Ambito Fiscale puoi rivolgerti: * Alla e-mail dell'Energy Manager: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo * Compilando il form di richiesta pre-valutazione -> CLICCA QUI |










Recupero Accise
Alle normali tariffe di distribuzione e di vendita del gas e dell'elettricità va sommata l'imposizione fiscale, che determnina la formazione del prezzo ai clienti finali. Solitamente il carico fiscale comprende l'accisa applicata al consumo totale e riferita in euro, e l'imposta sul valore aggiunto (IVA), espressa in valori percentuali. A seconda del tipo di bene o servizio può esserci anche un'addizionale, Provinciale o Comunale, in aggiunta all'accisa, il cui valore dipende dalla Provincia in cui il bene è utilizzato. Per l'energia elettrica, ai costi industriali devono essere di norma calcolate: l'accisa applicata a livello nazionale per utenti non domestici è pari a 0,0031 €/kWh; l'accisa applicata a livello nazionale per utenti domestici è pari a 0,0047 €/kWh; le addizionali Provinciali/Comunali di cui è possibile vederne gli importi per ogni provincia ed infine l'imposta sul valore aggiunto (IVA) espressa in termini percentuali e applicata all'importo totale comprensivo di imposte (imposta erariale e addizionale provinciale). L'utilizzo di gas naturale come combustibile è soggetto anch'esso all'accisa e all'addizionale regionale, che fondamentalmente contribuiscono a determinarne il prezzo finale. Il Decreto Lgs. 26/07 stabilisce che a partire dal 1 Gennaio 2008 una nuova e più semplice classificazione degli usi del gas naturale ai fini dell'applicazione delle Accise, addizionali regionali e dell'IVA. La distinzione viene fatta tra usi civili e usi industriali, dove gli usi civili riuniscono e sostituiscono le passate classificazioni tariffarie in un uso fino al 2007 (T1 - cottura cibi e produzione di acqua calda; T2 - riscaldamento; T3 - uso promiscuo o altri usi).