| La Regione Sicilia boccia il Nucleare |
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"Anche il Governo Lombardo – dichiara Mimmo Fontana, presidente Legambiente Sicilia – si schiera contro il nucleare, seppur in ritardo rispetto alle altre regioni d'Italia. Ma la notizia ancora più importante è rappresentata dal fatto che l'intero arco parlamentare ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno che impegna il governo di Raffaele Lombardo a contrastare qualsiasi ipotesi di installazioni di centrali nucleare nell'isola. Come avevamo ampiamente previsto e sempre sostenuto, il tanto sbandierato consenso sulla strategia del nucleare del governo Berlusconi si scioglie come neve al sole all'approssimarsi della scelta della localizzazione degli impianti". “Evidentemente – sottolinea Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente – chi ha inopinatamente pensato di portare indietro l'Italia di 30 anni, rilanciando il nucleare, tecnologia in via di abbandono in tutti gli altri Paesi occidentali, non ha fatto i conti con i cittadini italiani che hanno bocciato questa opzione nell'87 e, ancora oggi, sono in gran parte contrari. Il ritorno al nucleare - conclude Ciafani - vanificherebbe tutti gli sforzi fatti finora per
promuovere anche in Italia la green economy dell'efficienza e delle
fonti rinnovabili che non dobbiamo regalare ai Paesi più avanzati, come
la Germania, la Spagna e gli Stati Uniti”. Fonte: tuttisostenibili.blogspot.com
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"Anche il Governo Lombardo – dichiara Mimmo Fontana, presidente Legambiente Sicilia – si schiera contro il nucleare, seppur in ritardo rispetto alle altre regioni d'Italia. Ma la notizia ancora più importante è rappresentata dal fatto che l'intero arco parlamentare ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno che impegna il governo di Raffaele Lombardo a contrastare qualsiasi ipotesi di installazioni di centrali nucleare nell'isola. Come avevamo ampiamente previsto e sempre sostenuto, il tanto sbandierato consenso sulla strategia del nucleare del governo Berlusconi si scioglie come neve al sole all'approssimarsi della scelta della localizzazione degli impianti". “Evidentemente – sottolinea Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente – chi ha inopinatamente pensato di portare indietro l'Italia di 30 anni, rilanciando il nucleare, tecnologia in via di abbandono in tutti gli altri Paesi occidentali, non ha fatto i conti con i cittadini italiani che hanno bocciato questa opzione nell'87 e, ancora oggi, sono in gran parte contrari. Il ritorno al nucleare - conclude Ciafani - vanificherebbe tutti gli sforzi fatti finora per
promuovere anche in Italia la green economy dell'efficienza e delle
fonti rinnovabili che non dobbiamo regalare ai Paesi più avanzati, come
la Germania, la Spagna e gli Stati Uniti”. 