| Geotermia: USA pronti a triplichare la potenza installata |
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L’industria geotermoelettrica USA triplicherà nei prossimi anni, arrivando a una capacità installata di 10.000 MW, fornendo così elettricità a 10 milioni di persone in 14 Stati. Lo afferma il rapporto US Geothermal Power Production & Development Update della Geothermal Energy Association (GEA), che sottolinea come, pur dopo questo traguardo, il potenziale di crescita del settore resta enorme. Attualmente la geotermia è la principale fonte di energia rinnovabile in California, ed è presente in altri 7 Stati per un totale di 3.153 MW. I progetti in corso di sviluppo ammontano complessivamente a 6.443 MW, coinvolgendo anche altri 4 Stati oltre agli 8 già attivi nel settore. «L’energia geotermica vivrà nei prossimi anni una crescita senza
precedenti. Se finora l’espansione è stata favorita dagli incentivi,
ora osserviamo che lo sviluppo delle nuove tecnologie geotermiche si
avviano a rendere molti progetti di per sé economicamente convenienti»,
ha commentato Karl Gawell, direttore esecutivo della GEA. Nel 2009 il
numero di progetti avviati è cresciuto del 46%, con un aumento del 33%
dell’occupazione, grazie soprattutto agli stanziamenti e alle
agevolazioni dell’American Recovery & Reinvestment Act (le nuove
norme per il rilancio dell’economia varate dall’Amministrazione Obama).
Il rapporto della GEA individua 132 progetti geotermici per i quali il
governo ha stanziato 342 milioni di dollari. Lo Stato con più progetti,
per un totale di 70 milioni di dollari, è il Nevada. Le tecnologie
emergenti cui viene dedicata più attenzione sono i cosiddetti “sistemi
geotermici avanzati” (EGS) di terza generazione e le coproduzioni
“geotermico/idrocarburi”, per lo sfruttamento energetico dei fluidi
caldi presenti nei giacimenti di petrolio e di gas. Il Massachusetts
Institute of Technology (MIT) di Boston ha stimato che solo per i
sistemi EGS si possa calcolare un potenziale di sviluppo per centinaia
di migliaia di MW.Fonte: EGP
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L’industria geotermoelettrica USA triplicherà nei prossimi anni, arrivando a una capacità installata di 10.000 MW, fornendo così elettricità a 10 milioni di persone in 14 Stati. Lo afferma il rapporto US Geothermal Power Production & Development Update della Geothermal Energy Association (GEA), che sottolinea come, pur dopo questo traguardo, il potenziale di crescita del settore resta enorme. Attualmente la geotermia è la principale fonte di energia rinnovabile in California, ed è presente in altri 7 Stati per un totale di 3.153 MW. I progetti in corso di sviluppo ammontano complessivamente a 6.443 MW, coinvolgendo anche altri 4 Stati oltre agli 8 già attivi nel settore. «L’energia geotermica vivrà nei prossimi anni una crescita senza
precedenti. Se finora l’espansione è stata favorita dagli incentivi,
ora osserviamo che lo sviluppo delle nuove tecnologie geotermiche si
avviano a rendere molti progetti di per sé economicamente convenienti»,
ha commentato Karl Gawell, direttore esecutivo della GEA. Nel 2009 il
numero di progetti avviati è cresciuto del 46%, con un aumento del 33%
dell’occupazione, grazie soprattutto agli stanziamenti e alle
agevolazioni dell’American Recovery & Reinvestment Act (le nuove
norme per il rilancio dell’economia varate dall’Amministrazione Obama).
Il rapporto della GEA individua 132 progetti geotermici per i quali il
governo ha stanziato 342 milioni di dollari. Lo Stato con più progetti,
per un totale di 70 milioni di dollari, è il Nevada. Le tecnologie
emergenti cui viene dedicata più attenzione sono i cosiddetti “sistemi
geotermici avanzati” (EGS) di terza generazione e le coproduzioni
“geotermico/idrocarburi”, per lo sfruttamento energetico dei fluidi
caldi presenti nei giacimenti di petrolio e di gas. Il Massachusetts
Institute of Technology (MIT) di Boston ha stimato che solo per i
sistemi EGS si possa calcolare un potenziale di sviluppo per centinaia
di migliaia di MW.