E' stato presentato alcuni giorni fa da il Gruppo Beghelli il Pianeta Sole Life, il nuovo progetto che presenta un’efficienza di conversione delle celle di oltre il 38%, 80 volte in più rispetto alle celle tradizionali. Il progetto si basa sulla scoperta del fotovoltaico elettronico del Premio Nobel per la Fisica Zhores Alferov. Un’idea rivoluzionaria che ha l’obiettivo di offrire un sistema fotovoltaico accessibile a tutte le famiglie italiane e che consentirà a ogni tipo di abitazione di diventare un centro di produzione di energia, con un’efficienza di conversione elevatissima, e una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 2.100 tonnellate/anno ogni 1000 abitazioni. Questa tecnologia ha portato alla creazione di pannelli fotovoltaici ad alta concentrazione, capaci di trasformare l’irradiazione solare in energia elettrica, utilizzando nuove celle a semiconduttori con una resa di conversione pari all’80% in più rispetto alle tradizionali celle al silicio. “I grandi passi avanti compiuti nella microelettronica hanno permesso
il miglioramento dei parametri di produzione delle celle solari che,
già applicati all’ingegneria aerospaziale, possono avere un effettivo
impiego anche in ambito terrestre – commenta il Premio Nobel Zhores
Alferov – Le celle solari di nuovo tipo consentono di superare la
soglia del 40% di efficienza, con l’obiettivo di raggiungere il 55%
nell’immediato futuro”. Sulla nuova tecnologia nata dagli studi di
Zhores Alferov, Beghelli ha progettato un nuovo pannello fotovoltaico
in grado di ottenere il massimo rendimento con dimensioni e costi
contenuti. Anche le abitazioni di modeste dimensioni potrebbero così
diventare piccole centrali in grado di produrre energia elettrica
autonomamente e a costi competitivi. Con questa tecnologia il Gruppo
Beghelli riuscirà ad aprire al fotovoltaico e alla domotica le porte
dell’importante mercato dell’energia: tutti avranno la possibilità di
sfruttare l’energia del sole, semplice, economica ed ecologica, in ogni
tipo di casa. “L’esigenza di creare fonti rinnovabili per arrivare alla
sostituzione graduale degli impianti a combustibili fossili è l’unica
scelta possibile per la specie umana in una prospettiva a lungo termine
– prosegue Zhores Alferov – La seconda metà del XX secolo ha visto una
crescita esponenziale del consumo energetico globale e, solo negli
ultimi 25 anni, l’uso complessivo di energia è aumentato di 1,5 volte e
le emissioni di gas serra di 1,4 volte". "L’illusione di un pianeta
capace di risorse infinite è tramontata. Consumiamo troppo, più di
quanto la terra possa sopportare. Già oggi la nostra impronta globale
supera la capacità rigenerativa del nostro pianeta di circa il 30%. Se
la nostra domanda di energia continuerà a crescere a questa velocità
entro il 2030 avremo bisogno dell’equivalente di due pianeti terra per
sostenere i nostri stili di vita – aggiunge Gian Pietro Beghelli,
Presidente dell’omonimo Gruppo – Per questo, la consapevolezza del
ruolo sociale dell’impresa, nonché la rilevanza e l’attualità delle
tematiche affrontate, ci ha spinto, lo scorso anno, a fare il nostro
ingresso nel settore del fotovoltaico, e a evolverci progressivamente,
cercando soluzioni sempre più efficienti e con minor impatto
sull’ambiente”. “La vicinanza in questo progetto di un personaggio
illustre e autorevole come il Premio Nobel Zhores Alferov – conclude
Gian Pietro Beghelli – ci riempie di orgoglio. È infatti anche grazie
alle sue ricerche se, nell’immediato futuro, saremo in grado di portare
nelle famiglie uno strumento rivoluzionario che consentirà di sfruttare
l’energia fotovoltaica in tutte le abitazioni a costi competitivi”.Fonte: Beghelli

















